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GIUDEM

Studio dei sistemi per la dematerializzazione dei documenti e per la gestione delle procedure amministrative all'interno degli Uffici giudiziari: Il case study della Procura della Repubblica di Asti.

Obiettivi chiudi

In Italia la macchina giudiziaria è lenta e  l’introduzione di sistemi informativi avanzati può diminuire i costi, permettere al personale di concentrarsi su compiti più qualificanti. Dal punto di vista infrastrutturale i presupposti ci sono già negli uffici giudiziari: la tecnologia per giungere alla “dematerializzazione” degli atti (dai computer, ai fax, agli scanner, alla posta elettronica ordinaria e PEC.

Descrizione chiudi

Lo studio di fattibilità utilizzerà come caso di studio la Procura della Repubblica di Asti, caratterizzato da una penuria di risorse e personale, ma allo stesso tempo all’avanguardia nella sperimentazioni di alternative, quali l’utilizzo di scanner e PEC per la trasmissione degli atti fra uffici giudiziari anche esterni.

Il progetto vuole studiare come combinare metodologie di Business Process Management e di dematerializzazione dei documenti nell’ambito degli uffici giudiziari.

Le tecnologie di Business Process Management (BPM) permettono  avere una rappresentazione in versione formale rappresentabile graficamente delle procedure amministrative e di trasformare in tempi brevi queste rappresentazioni in una applicazione web che permette passo passo ai vari attori di eseguire il processo, mantenendo traccia di chi ha effettuato quali azioni, e con che tempi. Tali tecnologie permettono anche di scatenare automaticamenteazioni, quali invio di mail, con tempistiche opportune per segnalare la necessità di intraprendere azioni prima di scadenze di deadline quali scarcerazioni, etc. Verranno esaminati in particolare sistemi BPM opensource quali Activity o DoquiFlux sviluppato da CSI Piemonte.

 Il progetto prevede diverse fasi, descritte nei WP:

1)       Analisi dei requisiti giuridici della dematerializzazione negli uffici giudiziari

2)       Analisi della procedura identificata e possibile semplificazione.

3)       Rappresentazione della procedura in formato BPM e realizzazione di un primo prototipo che faccia da proof of concept e permetta di illustrare la metodologia con gli uffici della Procura e raccogliere feedback.

4)       Analisi delle metodologie di dematerializzazione dei documenti e applicazione al dominio giudiziario all’interno del prototipo sviluppato.

5)       Definizione di una strategia di comunicazione presso il personale coinvolto nei vari ruoli, al fine di stabilire momenti di formazione alle nuove tecnologie utilizzate.

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