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Tipologia di progetto

Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

Il Bando supporta progetti realizzati in modalità cooperativa, tra le Imprese associate ai Poli di Innovazione del territorio piemontese, con l’obiettivo di favorire la generazione e la condivisione di conoscenza, unitamente alla ricerca industriale e allo sviluppo precompetitivo e sperimentale di nuove tecnologie, prodotti e servizi, in coerenza con:

  • le aree di specializzazione individuate dalla Strategia di Specializzazione intelligente regionale della Regione Piemonte (S3): Made In, Aerospazio, Automotive, Chimica, Meccatronica, Salute e Benessere.

  • i domini tecnologici -  individuati dalla Giunta Regionale - per la nuova programmazione dei Poli di Innovazione: Agrifood Energy and Clean Technologies, Green Chemistry, ICT , Life Sciences, Smart Products and Manufacturing, Textile.

  • gli ambiti tecnologici e applicativi individuati da ciascun Soggetto Gestore dei Poli di Innovazione nel proprio programma triennale approvato dalla Regione (Framework R&D).

Le iniziative ammissibili a finanziamento sono descritte nel Bando Poli Innovazione 2017  - Linea B ma in modo sintetico queste sono le caratteristiche dei progetti finanziabili.

 

Progetti di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale

Sono finanziati progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale.

Per ricerca industriale si intende ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o per apportare un notevole miglioramento ai prodotti, processi o servizi esistenti. Essa comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi in ambiente di laboratorio o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota, se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale, in particolare ai fini della convalida di tecnologie generiche.

Per attività di sviluppo sperimentale si intende l'acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l'utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Rientrano in questa definizione anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione di nuovi prodotti, processi o servizi.
Rientrano nello sviluppo sperimentale la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, effettuate in un ambiente che riproduce le condizioni operative reali laddove l'obiettivo primario è l'apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti, processi e servizi che non sono sostanzialmente definitivi. Lo sviluppo sperimentale può quindi comprendere lo sviluppo di un prototipo o di un prodotto pilota utilizzabile per scopi commerciali che è necessariamente il prodotto commerciale finale e il cui costo di fabbricazione è troppo elevato per essere utilizzato soltanto a fini di dimostrazione e di convalida.
Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione e servizi esistenti e ad altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.

 

Ammissibilità dei progetti

Sono ammissibili progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale caratterizzati dai seguenti elementi:

Livello di innovatività:

  • con una componente di ricerca prevalente rispetto alla componente di sviluppo

  • almeno il 20% del totale degli investimenti dell’intero progetto, tra le spese di consulenza riferite all'intero progetto, risulti uno o più contratti di ricerca stipulati con ODR (pubblici o privati) o in alternativa, il carattere innovativo dei progetti potrà essere dimostrato qualora nel raggruppamento sia presente una "PMI innovativa".

  • TRL>4: con un livello di maturità tecnologica (Technology Readness Level, da ora "TRL") pari almeno a 4 (tecnologia validata in laboratorio) e che raggiunga, al termine delle attività, un livello pari almeno a 7 (tecnologia dimostrata in ambiente operativo).

 Composizione partnership:

  • Progetti di imprese individuali o in collaborazione effettiva tra almeno due parti indipendenti (non considerando la ricerca contrattuale e le prestazioni di servizi di ricerca)

  • Almeno il 15% del costo totale di progetto sostenuto da ogni impresa partecipante

  • Massimo 60% dei costi ammissibili totali del progetto per le Piccole Imprese, 50% per le Medie Imprese e 40% per le Grandi imprese

  • Massimo 15% delle spese totali ammissibili del progetto per soggetti al di fuori delle Regioni Valle d’Aosta e Piemonte

  • "End user" soltanto con "spese di personale" non superiore al 10% del costo totale ammissibile del progetto.

  • Non possono svolgere il ruolo di Capofila: i Soggetti Gestori, le imprese valdostane, le imprese situate fuori Piemonte, gli end user.

 Dimensione progetto:

il progetto deve avere un importo minimo di investimento pari a

  • € 300.000 per raggruppamento composto da sole MPMI,

  • € 600.000 nel caso in cui partecipi almeno una Grande impresa.

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